Il marchio

Per difendere il prodotto e i produttori da possibili contraffazioni si è proceduto al deposito di un Marchio di tutela del pan di sorc che è nominativo e collettivo: nominativo perché protegge la dicitura “Pan di Sorc” legandola ad un disciplinare di produzione del pane, collettivo perché condiviso da tutti gli attori della filiera: agricoltori, mugnai, panificatori, ristoratori.

Ad oggi, pertanto, solo l’associazione CEA Mulino Cocconi, ente gestore dell’Ecomuseo delle Acque, può legittimamente usare tale denominazione. Qualunque uso diverso, se non espressamente autorizzato dall’associazione, è illegittimo e sanzionabile.

Ovviamente, perseguendo le finalità dell’ecomuseo, l’associazione non pone degli ostacoli o dei vincoli alla diffusione e utilizzazione del Marchio ma ne regola l’applicazione sul prodotto che deve essere di qualità, garantire la filiera dei produttori e soprattutto favorire l’economia del territorio ecomuseale.

Le pagnotte fresche di pan di sorc provenienti dalla filiera avviata dall’ecomuseo riportano sulla crosta un’etichetta commestibile (ostia) recante la dicitura Pan di Sorc®.

Per ricevere informazioni sulle modalità di ottenimento del Marchio o per fissare un incontro di approfondimento, va contattato l’Ecomuseo: info@ecomuseodelleacque.it  [338 7187227].

DOWNLOAD:
attestato di registrazione del marchio (PDF)
regolamento di utilizzo del marchio (PDF)
ricetta del Pan di Sorc (PDF)