I produttori

 

La tradizione del pan di sorc e del mais a ciclo vegetativo breve era un ricordo delle persone più anziane del Gemonese, ma è proprio grazie alle loro testimonianze e alla volontà di far rivivere l’identità del territorio attraverso il suo prodotto più originale che l’Ecomuseo delle Acque ha avviato il progetto di recupero che non si limita al pane ma si estende all’intera filiera, riproponendo il consumo e la vendita di prodotti legati alla coltivazione degli ingredienti che un tempo venivano utilizzati per la preparazione del pan di sorc.

Il modello di filiera corta proposto è caratterizzato da un legame tra chi produce e chi consuma, garantendo al primo visibilità e un adeguato ritorno economico e al secondo la possibilità di una condivisione che superi il semplice acquisto del prodotto. Oggi partecipano alla filiera numerosi coltivatori che hanno rimesso a dimora le antiche popolazioni di mais cinquantino e coltivano frumento e segale, un mugnaio (con macchine molitorie a pietra) che effettua la macinazione dei cereali, alcuni fornai che si sono impegnati a riproporre il pane con la tradizionale lievitazione con pasta madre, vari ristoratori e gestori di agriturismi che hanno inserito il pane nei loro menù.

Gli attori legati alla filiera del pan di sorc sono riuniti in associazione [Associazione produttori Pan di Sorc] per promuovere e gestire al meglio la commercializzazione del pane e dei prodotti derivati.

Per ricevere informazioni sui produttori e sulle aziende o per fissare un incontro di approfondimento va contattata l’associazione: pandisorc@tiscali.it  [+39 331 1694015]

DOWNLOAD:
il catalogo 2021 dei prodotti di filiera sarà presto on line
statuto associazione pan di sorc (PDF)
accordo di filiera (PDF)
regolamento di utilizzo del marchio (PDF)

 

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