Il paesaggio

Le trasformazioni del paesaggio sono conseguenti all’antropizzazione generale del territorio e agli eventi storici che si sono susseguiti nel corso dei secoli e, più recentemente, al mutamento della società rurale. Fortunatamente ancora oggi vasti settori della campagna gemonese conservano le tracce di un paesaggio gradevole fatto di siepi e filari, boschetti e coltivi, rogge e fossati, dove l’uomo è intervenuto a governare la natura senza alterarne le forme.
La struttura agricola tradizionale è caratterizzata dai campi chiusi, appezzamenti di terreno separati l’uno dall’altro mediante siepi, canali o filari alberati. Questo tipo di organizzazione del territorio trova origine dalla necessità dell’uomo di definire e difendere i propri fondi, creando in aggiunta una rete irrigua il più possibile naturale.

Questo patrimonio è arrivato ai giorni nostri per l’incessante impegno di agricoltori che guardano alla tradizione, ad aziende di piccole e medie dimensioni, ad un’economia di piccola scala. Per non disperderlo ma anche per tutelare e riqualificare il paesaggio agrario e riavvicinare i giovani alla campagna motivandoli al recupero di tradizioni e saperi altrimenti destinati alla scomparsa, è stato promosso il “Premio paesaggio”. Con la collaborazione dell’Ecomuseo delle Acque annualmente vengono selezionate e premiate persone che si prendono cura del patrimonio agrario e forestale a beneficio del paesaggio tradizionale. L’obbiettivo è che la diversità biologica delle specie vegetali coltivate così come le pratiche tradizionali di cura del territorio possano incrementarsi, determinando un miglioramento degli habitat agrari e un conseguente benessere per la qualità della vita delle comunità locali.

L’Associazione produttori Pan di Sorc ha aderito al “Forum nazionale sul paesaggio”: www.salviamoilpaesaggio.it

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