I testimoni

La ricetta originale del pan di sorc è stata raccolta intervistando anziani agricoltori, panificatori e mugnai, come i bujesi Anedi Basaldella e Domenico Calligaro, nati entrambi nel 1926 (il primo è scomparso nel 2010). Coinvolti nelle attività dell’Ecomuseo delle Acque per le conoscenze tecniche sul funzionamento delle macchine molitorie (Anedi) e sull’arte bianca (Meni), conservavano entrambi una conoscenza diretta del prodotto (il primo per aver macinato le granelle e preparato la farina, il secondo per aver impastato e cotto il pane). Se questi testimoni non fossero stati presi in considerazione il pan di sorc quasi certamente si sarebbe estinto, alla stregua di una razza animale o di una varietà vegetale.

Nelle finalità dell’Ecomuseo si annovera l’attività di inventariazione del patrimonio locale per riscoprire le radici storiche della comunità di riferimento, di riaffermarle, di recuperarne la memoria: per questo una grande attenzione è stata rivolta ai segni, alle tracce, alle memorie, agli oggetti “prodotti” localmente, espressioni di una cultura contadina con una forte componente di oralità.

Ha scritto Enrico Pecoraro, insegnante e operatore culturale gemonese (la sua collezione di centinaia di attrezzi e strumenti del lavoro agricolo e artigianale è oggi patrimonio della comunità ecomuseale): «Solo conservando le testimonianze del passato si potrà tentare di ricostruire la storia umana di una comunità, comprenderne le origini, conservare legami con le proprie radici. Si tratta di curare e tramandare alle generazioni future tradizioni, intuizioni, pratiche di vita e di lavoro, saperi e memorie ricercando quanto di positivo e significativo hanno realizzato le generazioni passate per rivederli e riproporli in chiave moderna, traducendo le testimonianze in un investimento culturale ed economico anche per le generazioni future».

Calligaro Domenico, classe 1926, custode della ricetta del pan di sorc [Archivio della memoria dell'ecomuseo]

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Anedi Basaldella, 1926-2010, mugnaio [Archivio della memoria dell'ecomuseo]

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